Me and minime : cosa fare a Torino

  1. Museo egizio : alla scoperta della storia e di un’antica civiltà.

    Oggi nel Museo sono esposti circa 6.500 reperti archeologici, ma oltre 26.000 sono depositati nei magazzini. I reperti coprono un periodo che va dal paleolitico fino all’epoca copta, vale a dire l’epoca dei cristiani egiziani nativi.
    Del museo fanno parte numerose statue, sarcofaghi e corredi funerari, mummie, papiri, amuleti, gioielli.
    Sito ufficiale: http://www.museoegizio.it

  2. Mole Antonelliana e Museo del Cinema

    Arrivando da Via Po in via Montebello si raggiunge quello che può essere assunto a edificio simbolo del capoluogo piemontese, la Mole Antonelliana. Questo edificio bizzarro e affascinante con i suoi 167,5 metri di altezza è uno degli edifici più alti d’Italia. E’  la costruzione in muratura più alta d’Europa. Prende il nome da Alessandro Antonelli, l’architetto che lo progettò. Al suo interno l’ascensore panoramico, costruito nel 1961 per le celebrazioni del centenario dell’Unità d’Italia, permette di arrivare fino al “tempietto” posizionato sopra la cupola a 85 metri d’altezza. Da lì è possibile ammirare una splendida visuale della città di Torino.
    La storia della Mole Antonelliana è un po’ travagliata, costellata anche da strani avvenimenti.
    La costruzione della Mole iniziò nel 1863.

     L’edificio fu inizialmente concepito come un tempio della Comunità Israelita Torinese.

    Nel corso degli anni il progetto originale subì molte modifiche.  E passò dai 47 metri originari agli attuali 167,5 metri con la conseguente aggiunta della guglia. A seguito di un terremoto nel 1887 si rese necessario un rinforzo strutturale per consentire al terreno di reggere l’enorme peso dell’edificio.
    A causa dei costi troppo elevati sebbene ancora in fase di costruzione, l’edificio divenne proprietà del Comune che ne ultimò i lavori nel 1900.
    Nel 1904 il “genio alato” posizionato sulla punta della mole fu colpito da un fulmine e successivamente rimpiazzato dall’attuale stella a 5 punte.
    I lavori di consolidamento in cemento armato negli anni ’30. Furono la causa dell’eliminazione delle splendide decorazioni interne.

    Nel 1996 la Città di Torino restaurò l’edificio e e ne fece la sede del Museo Nazionale del Cinema.

  3. Il museo, uno dei più visitati d’Italia. Ospita al suo interno diverse postazioni multimediali e interattive, macchine ottiche pre-cinematografiche molto rare, attrezzature e materiali provenienti da set italiani e internazionali. Oltre che una vasta collezione di film, libri, stampe, manifesti, locandine, dipinti e fotografie.Vale la pena salire con l’ascensore per ammirare lo splendido panorama e visitare il museo del cinema. Che permette di toccare con mano attraverso un percorso interattivo la storia del cinema. A partire dalla camera oscura fino ad arrivare agli effetti speciali e ai set del cinema moderno.
    Sito ufficiale: http://www.museocinema.it

  4. Passeggiare sotto ai portici.

    Con 18 chilometri di portici, di cui 12,5 km continui e connessi, la città sabauda conquista il primato di possedere la più ampia zona pedonale d’Europa. Lastricati in con stili diversi, dalla pietra grigia di via Po al marmo di via Roma. I portici torinesi sono un caso urbanistico, architettonico, estetico e socio-economico unico. Si racconta spesso del percorso di 2 chilometri di portici da palazzo Reale a piazza Vittorio Veneto. Voluto dal sovrano Vittorio Emanuele I di Savoia per le sue passeggiate. I reali non dovevano bagnarsi in caso di pioggia e i portici servivano proprio a questo.

  5. Perdersi per le vie laterali e camminare col naso all’insù.

  6. CAMERA – Centro Italiano per la fotografia

    Helmut Newton diceva che l’arte della fotografia si può riassumere in tre concetti. “Il desiderio di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare”. La potenza di una singola immagine può superare quella di decine e decine di parole. Spesso uno scatto racchiude un istante che difficilmente può essere descritto o raccontato attraverso altri strumenti.
    Torino, città da sempre attenta ad ogni forma d’arte, è nato nel 2015 un nuovo ed interessante progetto legato alla fotografia e al fotoracconto. Il Centro Italiano per la Fotografia.
    Sito ufficiale: http://camera.to

     

  7. Piazza Castello – Piazza San Carlo

    Percorrere via Roma, coi suoi luccicanti negozi, partendo da Piazza Castello, con palazzo Madama e Palazzo Reale ( e i suoi giardini). Magari girando l’angolo per vedere il Duomo.
    E poi prendere un bicerin in Piazza San Carlo, il salotto di Torino.
    Come nel caso di molti monumenti e luoghi di interesse torinesi, la storia di Piazza San Carlo si intreccia con le vicissitudini della famiglia Savoia. La piazza venne, infatti, inaugurata nel 1638. Rrappresentava il desiderio del Duca di Savoia di espandere la città verso Sud dopo che Torino divenne capitale del regno. Sulla piazza, di forma rettangolare, sorgono ancora oggi numerosi luoghi di interesse. Al centro è situata una statua equestre di Emanuele Filiberto. Mentre, sul lato sud della piazza, si trovano le due chiese gemelle in stile barocco. Quella di Santa Cristina costruita nel 1639 e quella di San Carlo del 1619.

  8. I murazzi e il Parco del Valentino.

    Una bella passeggiata sulle rive del fiume Po fino ad arrivare al Parco del Valentino col suo borgo medievale.
    I Murass (Murazzi in dialetto piemontese) sono gli approdi sulle sponde del fiume dove vengono legate le barche. Da diversi anni questa zona, che si trova in pieno centro di Torino sulla sponda ovest del Po’, è caratterizzata dalla presenza di diversi locali. Tanto da diventare uno dei luoghi principali della movida torinese. Di giorno però, nelle belle e soleggiate giornate primaverili a Torino, è il luogo ideale per rilassarsi e godere di un bel panorama senza doversi allontanare troppo dal centro.
    E con una piacevole passeggiata si raggiunge il Parco del Valentino. Dove, se si è fortunati, si possono incontrare scoiattoli in cerca di noci.
    Questo parco, situato lungo le rive del fiume Po, si distingue particolarmente per il patrimonio naturalistico. Con una flora ricca e diversificata. Inoltre, in perfetto stile piemontese, la fauna aviaria è presente in grandi quantità, con diverse specie di uccelli locali.

  9. Lingotto e la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli.

    Situata all’ultimo piano del complesso del Lingotto, in uno scrigno futuristico dal corpo in acciaio. Opera del celebre architetto Renzo Piano, la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli è stata inaugurata nel 2002. Raccoglie venticinque meravigliosi capolavori, tra cui ventitré quadri e due sculture. Tutte le opere esposte provengono dalla collezione privata di Giovanni Agnelli e della moglie Marella. Sono oggi esposte in quella che fu la sede della prima grande fabbrica della Fiat. Non solo la selezione delle opere esposte, ma anche la loro disposizione è frutto del gusto e della mente degli Agnelli.

    Le opere che compongono l’esibizione ripercorrono diversi secoli .

    Comprendono opere settecentesche, tra cui sei opere del Canaletto, sculture ottocentesche, opere di Canova, e dipinti di Renoir e Manet. La maggior parte della collezione, però, è formata da opere del Novecento. Di particolare rilievo nella Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli sono le sette opere di Matisse e “L’Hétaire” di Picasso.
    Non mancano, inoltre, capolavori di artisti italiani, esponenti del futurismo. Come Giacomo Balla e Gino Severini. È possibile ammirare anche uno splendido nudo femminile di Amedeo Modigliani.
    Oltre alla collezione privata di Giovanni e Marella Agnelli, nei cinque piani sottostanti allo scrigno è possibile visitare esibizioni temporanee, un centro didattico per l’arte nonché una libreria e una sala di consultazione dedicata al tema del collezionismo.
    sito ufficiale: http://www.pinacoteca-agnelli.it/visit/it/

  10. Museo dell’automobile

    Il museo nazionale dell’automobile di Torino è  oggi uno dei musei di automobili più antichi del mondo ed è unico nel suo genere in Italia. Per gli appassionati delle quattro ruote è una tappa obbligatoria per osservare da vicino l’evoluzione di un’invenzione cosi importante.
    sito ufficiale: http://www.museoauto.it/website/it

  11. Concerti a Torino.

    Torino, per quanto riguarda il panorama musicale, è sempre una garanzia. Molti tra i più importanti cantanti e gruppi italiani ed internazionali hanno fatto e fanno tappa nel capoluogo piemontese per presentare i nuovi lavori e riproporre i grandi successi.
    Qui le date più importanti: http://www.guidatorino.com/concerti-torino/

 

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