Una fotografa in viaggio // BARCELLONA a misura di bambina

Barcellona è una città che amo e in cui ogni tanto torno a fare un giro. Mi pice il clima, il rumore, la cucina, gli spagnoli, il mare, la sangria…. insomma una buona scusa per tornarci la trovo sempre.

Questa volta ci ho portato mini me e con molto piacere ho scoperto una città in cui i musei e le principali attrazioni turistiche sono studiate e pensate per far vivere ai bambini esperienze di arte divertenti e gioiose. Al punto che ho deciso di ascoltare anch’io le audioguide per i bambini . E per la prima volta, alla Sagrada Familia, ho trovato un’audioguida in cui le voci registrate erano voci sia di adulti che di bambini.  E una guida/tablet che ci ha fatto vedere tutta la meraviglia del mondo immaginario che c’è in casa Batlò.
Ecco cosa abbiamo visto e fatto.

1.Placa de Catalunya

E’ il centro geografico e simbolico della città. Segna infine tra città vecchia e l’ottocentesco quartiere di Exaimple.
Da qui parte la Rambla verso il mare, piena di artisti di strada, bancarelle e ristoranti. Ma anche il Passaige de Gracia che sale a nord, in cui si susseguono eleganti negozi e edifici bellissimi (tra cui casa Batlò).


2. La Rambla

Vivace e colorata, è la strada più conosciuta di Barcellona. All’apice della Rambla c’è la celebre fontana de lei Canaletes. Secondo la leggenda chi beve quest’acqua tornerà a Barcellona.
Scendendo a destra si trova il celebre mercato de La Boqueria. Mangiare qui è d’obbligo: jamon, frittini, panini con tomate, frutta fresca e frullati, piccole taperie dove sedersi per mangiare appunto tapas o polipo. E’ sicuramente il mercato più spettacolare di Barcellona.
Tornati sulla Rambla continuate verso il mare. Prima tra le bancarelle dei fiori e poi tra gli artisti di strada.

3.Mirador de Colom

Alla fine della Rambla si trova la Placa del Portal de La Pau con il celebre Mirador de Color. E’ il monumento simbolo del lungo mare di Barcellona. Un ascensore vi porterà in cima alla torre panoramica . La vista sulla città e sul porto è magnifica.
da qui potete fare una passeggiata sul molo con una passatoia in legno che vi porterà a un grande centro commerciale sul mare dove ci sono diverse attività di svago.

4. Barri Gotic

E’ il nucelo medievale della città vecchia. E’ bello vagare tra le sue viuzze in cui si nascono negozi particolari, bar e ristoranti e tra cui si aprono improvvise piazze. Fatevi largo tra artisti di strada e turisti.
Da non perdere:
Catedral (La Seu) –la principale cattedrale della città. Nella fontana del chiostro vivono delle oche.
Basilica de la Mercè – Dedicata a Nostra Signora della Misericordia che è la patrona della città.
MUHBA – E’ il museo della storia di Barcellona. Sotto il palazzo medievale ci sono i resti delle rovine romane tra i quali è possibile passeggiare su camminamenti di ferro.

5.Placa Reial

Bellissima piazza in stile neoclassico con lampioni disegnati da Gaudì. e’ una piazza di tendenza, molto frequentata.
I bar e i ristoranti la circondano.

6. La Ribeira

Negozi tradizionali e boutique eleganti. Questo è un quartiere chic e alla moda. E’ un luogo vivace e vario da visitare.
Da non perdere:
Mercato di Santa Caterina – Ricco di fermento con un tocco di design.
Museo di Picasso – (che però questa volta non ho visitato)
Santa Maria del Mar – Stupenda chiesa in stile gotico catalano.
E’ la Cattedrale di cui si parla nel libro “La cattedrale del mare” di Ildefonso Falcones.
Secondo me è bellissima. Ci vengo ogni volta che torno a Barcellona. Mi da un senso di pace come poche altre chiese.
Passeig del Born
Parc de la Cituadella –
 E’ un grande parco che comprende un giardino zoologico, noleggio di biciclette, un lago in cui è possibile affittare barchette a remi.

7. Casa Batlò

Una costruzione colorata e futuristica. Qui l’audio guida interattiva per i bambini fa vivere un’esperienza fantastica nella mente e nella fantasia di Gaudì. Architettonicamente geniale e artisticamente meravigliosa.

“Casa Batlló, costruita tra il 1904 e il 1906 nel cuore della città, è l’opera più emblematica del geniale architetto catalano. Gaudí dotò Casa Batllódi una facciata originale, fantastica e ricolma di immaginazione. Sostituì l’antica facciata con un nuovo insieme costituito da pietra e cristallo. Fece scolpire nuovamente le pareti esterne per dotarle di forma ondulata e le fece intonacare con calcina; le fece quindi rivestire con il tipico mosaico catalano, il trencadís, costituito da tessere in vetro colorato e dischi di ceramica.

Nella parte superiore della facciata, il tetto ricorda la sagoma del dorso di un animale ed è provvisto di grandi scaglie iridescenti. Il coronamento spinale è formato da elementi sferici di grandi dimensioni con colori cangianti che vanno da un estremo all’altro dell’intera linea di colmo.

Casa Batlló è un capolavoro di forma, colore e luce. Gaudí con quest’opera anticipò la tesi del razionalismo, che sarebbe emersa 30 anni dopo, attraverso la sua concezione moderna della ventilazione.

L’opera, nel suo insieme, è un prodigio del disegno ornamentale grazie alla fioritura dell’artigianato.

Gaudí lavorò con i migliori artigiani di tutti i settori e il risultato furono una lavorazione del ferro forgiato, in cui la curvatura non solo è retorica ed estetica, ma anche un rinforzo strutturale; sinuosi lavori in legno che diedero vita a porte tridimensionali dai sorprendenti rilievi; cristalli piombati con colori che filtrano la luce naturale; piastrelle in ceramica con rilievi, elementi ornamentali in gres del Montjuic, tutti elementi affidati alla maestria degli artigiani dell’epoca.
Percorrendo la casa, i dettagli non smettono di sorprendere in qualsiasi punto. Le porte di ogni piano sono identificate mediante lettere dai tratti modernisti, disegnate specificamente da Gaudí per la Casa Batlló. I vetri industriali nei pianerottoli della scala degli inquilini, traslucidi ma non trasparenti, permettono il passaggio della luce con discrezione e, a seconda di come si dirige lo sguardo, alterano le forme delle piastrelle del cavedio trasformandole in belle onde d’acqua.  Forme ergonomiche dei pomelli e dei corrimano, abbaini, lucernari per un’opera d’arte totale in cui l’artista interviene in ogni suo aspetto: progettazione, colore, forma, spazio, luce.” (tratto dal sito ufficiale di Casa Batlò)

8. La Pedrera ( o casa Milà)

Fa parte del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO ed è un’altra superba opera di Gaudì.
E’ uno degli spazi più belli e singolari di Barcellona. Conosciuta come Casa  Milà o “La Pedrera”, il soprannome spregiativo (pietraia) che le fu dato dai suoi vicini per il suo aspetto trasgressivo. La sua spettacolare facciata di forme ondulate e le balaustre di ferro battuto e contorto che ornano i balconi vi daranno il benvenuto al vostro itinerario negli ambienti più significativi di questo fantastico edificio.
Potrete cominciare la visita dalla parte più alta. Tra le sagome sinuose e i dislivelli del tetto, con i suoi camini dalle forme magiche, presenti anche in altre opere di Gaudí. Scendendo ai solai, troverete uno spazio che ospita l’unica esposizione dedicata alla vita e alle opere dell’architetto, dove conoscerete le sue creazioni attraverso piante, modelli, oggetti, disegni, fotografie e video.
Successivamente potrete visitare un appartamento dov’è stato ricreato l’ambiente dell’inizio del XX secolo, che vi avvicinerà allo stile di vita di una famiglia borghese.

9.La Sagrada Familia

Simbolo di Barcellona. Uno dei monumenti più visitati al mondo. Prenotate online il biglietto.
I lavori dovevano essere portati avanti dall’architetto Francesc del Villar, ma dopo disaccordi con l’Associazione, nel 1883 prese l’incarico Antoni Gaudì, che installò il suo studio e si stabilì letteralmente nella chiesa, impegnandosi alla costruzione della basilica con estrema dedizione. Egli lavorò all’infinito progetto per 40 anni, compresi gli ultimi 15 della sua vita. Resosi conto che la costruzione della chiesa avrebbe comportato decenni, se non secoli, dopo la sua morte, piuttosto che esaurire le risorse impostando tutto il gigantesco perimetro, l’architetto catalano preferì completare alcune sezioni dell’edificio in altezza (specie nell’abside), come per lasciare ai suoi successori una testimonianza precisa dell’idea originale.
Dopo la sua morte nel 1926 i lavori continuarono per poco tempo, interrotti dallo scoppio della Guerra Civile Spagnola; ripresero poi saltuariamente nel 1952.

Finanziata grazie alle offerte dei fedeli.

La costruzione avanza oggi a ritmi lentissimi, a causa dei costi elevati, oltre che della difficoltà del progetto. Si stima che i lavori possano terminare entro il 2030. Intanto, però, il cantiere è diventato un’attrazione turistica, grazie alle alte torri, dalle quali si può godere un’ottima vista di Barcellona, e grazie al museo che mostra ai visitatori le varie fasi, presenti e future, della costruzione della chiesa. Osservare i lavori in corso con scultori aggrappati alle guglie, manovali che incidono grossi blocchi di pietra, ponteggi e impalcature ovunque, permette ai visitatori di rendersi maggiormente conto dell’imponenza del progetto.
I colori delle vetrate, gli infiniti dettagli sui portoni: Grazie anche a un’audioguida che struttura la visita per i bambini coma una specie di caccia al tesoro Martina non dimenticherà mai questa cattedrale.

10.Park Guell

Un po’ scomodo da raggiungere con i mezzi pubblici. L’ultimo tratto dalla fermata dell’autobus è molto in salita. Comodo arrivarci in taxi.
Vale però una visita. Per il bel parco mediterraneo con palme. Per l’ennesima manifestazione del genio di Gaudì. Per i pappagalli che svolazzano qua e la. Per il magnifico piazzale con vista sulla città.

11. Montjuic

E’ una collina cheti alza dal mare e dal porto . Oltre allo stadio olimpico ospita il Poble Espanyol. E’ un’attrazione che riproduce un villaggio spagnolo. Con piccole mostre d’arte, negozi artigianali e laboratori.
Da visitare anche la Fundacio Jason Mirò. E’ una collezione completissima dell’artista, con le opere più importanti e un bel terrazzo che occupa le sue sculture.

12. Il lungomare

Barcellona ha 7 spiagge su cui rilassarsi. Noi abbiamo scelto San Sebastià con il conosciuto sky line dominato dal W Hotel.

 

 

 

 

 

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