Una fotografa in viaggio // Toscana


“Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris. Nescio, sed fieri sentio et excrucior.

Ti odio e ti amo. Ti Chiederai come faccia!
Non so, ma avviene ed è la mia tortura.”

Gaio Valerio Catullo
Questo verso descrive perfettamente il mo rapporto con la Toscana. E’ una regione che conosco molto bene. Mia nonna è nata a Civitella, un piccolo paese tra Grosseto e Siena.
Da lei ho preso il sangue e il carattere. Ho imparato a cucinare, secondo tradizione Toscana. Pasta fatta in casa tutte le domeniche, polenta, cinghiale, crostini toscani, arrosti e carne, ripieno per i ravioli, pane sciocco, ciambellani di strutto, fritti e pastelle.  Con lei, mia zia e i miei parenti ho passato le mie vacanze scolastiche di Pasqua e estive a girare per borghi e città toscane. San Gimignano, Siena, Volterra, Certaldo, Grosseto, Siena, Pisa, Maremma.
Eppure, pur affondando le mie radici famigliari lì, ci sono stati altri eventi che mi hanno portata a guardala con diffidenza. Nonostante questo ci torno spesso e ho deciso di portare anche Martina.
Ospiti di una collega e amica a Montecatini Terme abbiamo vagato, e mangiato, per qualche giorno nel nord della Toscana.

FIRENZE

Firenze con i suoi musei, palazzi e chiese ospita alcuni dei più importanti tesori artistici del mondo. Tra i luoghi d’ arte e di culto più conosciuti della città vi sono senz’altro la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, il Battistero, la Galleria degli Uffizi, il Bargello e la Galleria dell’ Accademia.
Firenze trasuda così tanto di arte storica che a prima vista potrebbe non sembrare la meta adatta per una vacanza con i bambini.
Grazie a delle guide adatte a minime (come Le guidine edizione EL e Grandi musei per piccoli visitatori – Gli Uffizi) visitare Firenze è stato divertente.

A Firenze ci sono anche musei che programmano attività adatte alle famiglie. Uno di questi è Palazzo Vecchio che ospita il Museo dei Ragazzi e distribuisce un kit per piccoli esploratori in costume d’epoca.Altre cose che non ci siamo fatte mancare sono state la visita alla Galleria dell’Accademia per ammirare a bocca aperta il David di Michelangelo.

Strofinare il naso al Porcellino. Uno dei simboli di Firenze più amati dai bambini è il porcellino, una fontana di bronzo del Tacca di un marmo di epoca romana. Ogni giorno, come vuole la tradizione, centinaia di turisti vengono a strofinargli il naso. E poi lasciano scivolare una monetina sulla lingua sperando che centri la grata della fontana sottostante. Se così accade pare che la fortuna sia assicurata.

Passeggiare per il Ponte Vecchio. Su quale altro ponte al mondo potete trovare piccole case occupate da eleganti oreficerie e addirittura un museo? Sopra le storiche botteghe orafe che ancora oggi, come in passato, mantengono la tradizionale struttura “a madiella” passa il famoso Corridoio Vasariano, galleria che corre sopra i tetti della città collegando gli uffizi a palazzo Pitti.

Riempirsi gli occhi di bellezza al Piazzale Michelangelo. E’  la terrazza elegante della città. Il Piazzale Michelangelo è il luogo ideale per osservare le mura medievali di Firenze e la sequenza dei ponti sul fiume Arno.
E poi ci siamo rampicata sulla scalinata che porta a San Miniato al Monte.

CERTALDO

A pochi chilometri da Firenze, nella val d’Elsa, sorge un bellissimo borgo che ha dato i natali a Boccaccio: Certaldo.
Noi ci siamo andate al tramonto in occasione di un festival meraviglioso: Mercantia.
E’ una festa che fonde teatro di strada, musica, danza e artigianato nel vecchio borgo di Certaldo Alto. In un’atmosfera medievale, con spettacoli e bancarelle di artigiani sparse nelle vie e nelle piazzette del vecchio castello.

 

PIENZA

Nel cuore della Toscana c’è l’ennesimo gioiellino circondato da colline e  campi sconfinati che d’estate si riempiono grano e balle di fieno.

FIESOLE

Dopo essere state ospiti da Laura, ci siamo rintanate per un paio di notti

in bellissima agriturismo a Fiesole. Mai avevo capito così profondamente quant’è rumoroso il silenzio, soprattutto se dormi in aperta campagna lontano chilometri da strade trafficate. Grilli e cicale sanno essere rumorosissimi!

 

Salame, crostini toscani, Brunello di Montalcino, campi di girasoli, casali nascosti nella campagna sono state le nostre attività in questi giorni toscani.

E per finire durante il viaggio di ritorno abbiamo fatto tappa

PISA

“Evviva la Torre di Pisa
che pende, che pende
e mai non cadrà.

Quando la vedi ai tuoi occhi non credi
e una grande paura ti fa.
Ma come fa a stare in piedi?
Meglio tirarsi piú in lá.

Dopo s’infilan le scale, si sale,
si sale, e lei pende di piú.
Senti la testa girare
mentre ripeti anche tu:

Evviva la Torre di Pisa
che pende, che pende
ma sempre sta su.

Evviva la Torre di Pisa
che pende, che pende
e mai non vien giú.”

 

 

 

 

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