Una fotografa in viaggio // BARCELLONA – again

Di Barcellona non ne ho mai abbastanza.

Ogni volta che torno mi sembra nuova. Svolti l’angolo di una vietta del quartiere gotico e trovi qualcosa di nuovo, o che non avevi notato o che è cambiato.
E’ una città in movimento e come tute le cose “vive” cambia in continuazione. non è mai uguale a se stessa. Non è mai noiosa.

Questa volta ero da sola. Sono stata a Barcellona in occasione di una convention di fotografia di matrimonio ( BODAF ), e ci sono arrivata con un paio di giorni di anticipo per fare un servizio di coppia. Così ne ho approfittato per girare a piedi per la città nei quartieri che avevo un po’ tralasciato nelle visite precedenti. Mi sono presa il tempo per vagare con calma e curiosità da sola. Come piace a me.

1.Ho alloggiato in un ostello in Placa Reial.

Nel cuore della città. In una piazza stupenda sia di giorno che di notte e comodissima per raggiungere qualsiasi punto della città. A piedi, in metro dalla fermata Liceu o in taxi, che a Barcellona rimane sempre una scelta possibile grazie ai prezzi davvero abbordabili.
Qui ho cenato a base di tapas seduta ai tavoli colorati in uno splendido locale Ocaña. Allo stesso tempo ristorante, cafè, cocktail bar e club.L’arredo in stile Belle Époque è raffinato ed eclettico, con opere d’arte provenienti dai mercatini d’antiquariato così come da rinomati studi di design e l’atmosfera è accogliente con un pizzico di eleganza.

2. Barri Gòtic

E’ un labirinto di strade strette e tortuose in cui perso sempre il senso dell’orientamento.
Ma il bello in questo quartiere è proprio questo: perdersi.
Si scoprono negozi alternativi in viette sconosciute, taperie fenomenali, murales su ogni saracinesca abbassata.
Va visitato sia di giorno che di notte!

3.La cattedrale del mare

Ho già detto nel mio precedente post su Barcellona quanto la amo.
La Basilica di Santa Maria del Mar di Barcellona è co-protagonista dello splendido romanzo di Ildefonso Falcones, La Cattedrale del Mare.  Ambientato nel periodo della sua costruzione. La Basilica di Santa Maria del Mar si trova nel quartiere della Ribera. A differenza della Cattedrale di Barcellona che era in costruzione negli stessi anni ed era riservata principalmente alla nobiltà e all’alto clero, la “Cattedrale del Mare” apparteneva ai fedeli della parrocchia. Unici responsabili ed acquirenti dei materiali necessari alla costruzione. Sembra che tutta la popolazione del quartiere partecipò alla costruzione della Chiesa. In modo particolare gli scaricatori di porto che trasportarono sulle proprie spalle le enormi pietre necessarie. Dalle cave in collina alla piazza dove doveva sorgere la Chiesa. Arnau, nella finzione del romanzo, è uno dei bastaixos che trasportavano gratuitamente le pietre fino a Santa Maria.

La devozione dei bastaixos rimane attestata nelle figure di bronzo del portale maggiore, nei rilievi del presbiterio o nei capitelli in marmo, dove sono raffigurate le figure degli scaricatori portuali.
La Basilica di Santa Maria del Mar è il cardine del racconto delle tormentate vicende di Bernat e di Arnau .Che all’ombra di quelle torri gotiche, dovranno lottare contro fame, ingiustizie e tradimenti. Ma è anche il racconto di uomini che non si arrendono mai davanti ai colpi del destino.

4. Il museo di Picasso

Questa istituzione della città di Barcellona offre un’esposizione permanente di oltre 4.000 opere di Picasso, per lo più del periodo riguardante la gioventù dell’artista. Gran parte di esse sono state donate al museo proprio da Pablo come ringraziamento all’amico Jaime Sabartés, ideatore e grande sostenitore del museo (tra l’altro all’inizio si chiamava proprio Museo Sabartes, per i forti attriti tra Picasso ed il regime franchista dell’epoca che ne impedivano la promozione).

Il museo si trova in un edificio storico di carrer de Montcada (quartiere Born).

5. El raval

Attraversato da una rambla costeggiata da palme. Si percepisce che è un quartiere in corso di riqualificazione.
E’ “abitato” da un enorme gatto, una scultura dell’artista colombiano Botero.

 

6. MACBA e CCCB

Cioè il Museo di arte contemporanea e Il Centro di cultura contemporanea. Due musei che espongono opere di grandi artisti contemporanei e mostre temporanee. Sono anche punti culturali vivaci, sedi di incontri con poeti, fotografi e artisti e anche di concerti e spettacoli. Architettonicamente molto interessanti si affacciano su due piazze frequentate da studenti e skaters.

7.La Rambla e La Boqueria

La Boqueria è un mercato bellissimo. Mi piace tornarci tutte le vote che vado a Barcellona. Mi piace pranzare li, in taperie dalla fama indiscussa come El Quim de la Boqueria o prendere panini a jamon e tomate da portar via insieme a un frullato di frutta fresca.

8. Parc Guell

E’ un parco unico. Una di quelle cose da vedere almeno una volta nella vita.
L’ultima volta che ero stata  Barcellona con minime (Martina) non eravamo entrate nell’area ad accesso limitato perchè non avevamo acquistato i biglietti online e l’attesa era troppa.
L’avevo visto precedentemente altre 2 volte ed è inconfondibile, per questo ho deciso di ambientare qui il mio shooting.

9. La vita notturna

Barcellona ha dei pub, locali, discoteche originalissimi. Oltre ai cocktail classici è possibile bere ovunque infinite variabili di chupitos. Merita assolutamente una tappa Espit Chupitos. E’ piccolissimo, pieno di gente, con luci fluorescenti e 600 shots di chupitos da provare. Troverete sulle pareti un elenco di parole: ecco, quelli sono i chupitos da ordinare. Più che buono è un locale spettacolare e allegro. I chupitos sono molto leggeri, ma provate a ordinare un Harry Potter! Ah… attenti al fuoco!

 

 

 

 

 

 

 

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