Milano, North Italy

Dal Cantico dei Cantici (Ct 2,8-16; 8,6-7)

Una voce! Il mio diletto!
Eccolo, viene saltando per i monti, balzando per le colline.
Somiglia il mio diletto a un capriolo o ad un cerbiatto.
Eccolo, egli sta dietro il nostro muro; guarda dalla finestra, spia attraverso le inferriate.
Ora parla il mio diletto e mi dice: «Alzati, amica mia, mia tutta bella, e vieni!
O mia colomba, che stai nelle fenditure della roccia,
nei nascondigli dei dirupi, mostrami il tuo viso,
fammi sentire la tua voce, perché la tua voce è soave, il tuo viso è leggiadro».

Il mio diletto è per me e io per lui.

Egli mi dice: “Mettimi come sigillo sul tuo cuore, come sigillo sul tuo braccio;
perché forte come la morte è l’amore, tenace come gli inferi è la gelosia:
le sue vampe son vampe di fuoco, una fiamma del Signore!
Le grandi acque non possono spegnere l’amore nè i fiumi travolgerlo.

Ora parla il mio diletto e mi dice:
«Alzati, amica mia,mia bella, e vieni!
Perché, ecco, l’inverno è passato,è cessata la pioggia, se n’è andata.
 I fiori sono apparsi nei campi, il tempo del canto è tornato
e la voce della tortora ancora si fa sentire nella nostra campagna.
Il fico ha messo fuori i primi frutti e le viti fiorite spandono fragranza.
Alzati, amica mia, mia bella, e vieni!
O mia colomba, che stai nelle fenditure della roccia, nei nascondigli dei dirupi,
mostrami il tuo viso.
Fammi sentire la tua voce, perché la tua voce è soave, il tuo viso è leggiadro».
Prendeteci le volpi, le volpi piccoline che guastano le vigne,
perché le nostre vigne sono in fiore.
 Il mio diletto è per me e io per lui.
Egli pascola il gregge fra i gigli.
Prima che spiri la brezza del giorno e si allunghino le ombre,
ritorna, o mio diletto, somigliante alla gazzella o al cerbiatto, sopra i monti degli aromi.

Photography: Samanta Tamborini
www.samantatamborini.com

 

Second shooter: Virginia Bettoja

Location: Villa Caproni

Leave A

Comment